Severino ZanneriniDall’infanzia si dedica al canto e alla musica conseguendo il diploma in violoncello. In seguito alla laurea triennale in Storia della musica, ottenuta presso il Dams di Trieste, si specializza in Storiografia musicoletteraria laureandosi con lode presso il corso di laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Controtenore appassionato di musica antica prende parte come cantante a manifestazioni internazionali di musica medievale in Italia e all’estero tra cui Musica Cortese e Styriarte. In tali occasioni collabora con i gruppi Dramsam Ensamble e Sarband. Per alcuni anni canta nel coro della Cappella Civica di Trieste e nello stesso periodo parteciapa al festival Luigi Nono. Collabora come cantante con il gruppo di musica tradizionale Strepits di Giovanni Floreani prendendo parte a concerti ed eventi culturali. Sviluppa la propria attività concertistica come violoncellista esibendosi con alcuni gruppi giovanili tra cui Orchestra d’archi di Farra d’Isonzo, Orchestra nazionale giovanile italiana, Orchestra Mozart e Quartetto Orfeo. Frequenta numerosi corsi di perfezionamento in canto barocco presso importanti istituzioni tra cui la Scuola di musica antica di Venezia e l’Istituto di musica antica della Scuola Civica di Milano. In tali circostanze viene a contatto con cantanti di fama internazionale specializzati nel repertorio barocco tra cui: Andreana Galante, Claudine Ansermet, Lavinia Bertotti, Roberto Balconi, Romina Basso e Laura Antonaz. Partecipa inoltre a seminari di violoncello, musica da camera e orchestra tenuti da musicisti di alto livello tra cui: Cristina Nadal, Adriano Martinolli, Viguen Sarkissov, Pietro Serafin, Fulvio Hrvatic, Helfried Fister, Lino Urdan. Attualmente si dedica all’attività performativa vocale accompagnandosi autonomamente con l’arpa celtica. Si esibisce come cantante e arpista in occasione di eventi quali mostre, conferenze, feste e rievocazioni storiche, organizzati dall’associazione Sodales di Federico Orso. Il vario repertorio proposto, che spazia dalla musica medievale alla musica celtica, consiste interamente di proprie rielaborazioni non filologiche.